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16 Comments

  1. 1

    Riccardo.cesaretti

    Veniamo trattati come delle marionette che pensano di esser libere, ma in realtà siamo prigionieri della società artificiale. Vogliono averci come delle marionette da manipolare tutte allo stesso modo, promettendo l’impossibile, togliendo sempre di più ai bisognosi e dando sempre più a chi non ne ha affatto bisogno, come ben detto nell’articolo (“è un mondo che toglie a chi non ha e riempie chi è già sazio”). I mass-media controllano la nostra vita; appaiono come uno strumento utile allo sviluppo, quando in realtà ci tolgono la privacy e controllano la nostra vita in continuazione.

  2. 2

    Eleonora Traú

    “Si scrive schiavitù e si legge libertà” è un’affermazione che dovrebbe far riflettere ognuno di noi, perché rappresenta la nostra esistenza. Quando ci vantiamo di avere una vita perfetta e di aver raggiunto i nostri obiettivi o quando pensiamo di essere liberi di esprimere quello che siamo, non stiamo facendo altro che sottostare alla società che in qualche modo ci illude di poter essere qualcuno, perché fin da bambini abbiamo già un futuro programmato… Basta pensare quando da bambini si dice: “da grande farò il pompiere o l’astronauta” e non si dice: “farò il volontario”. Tutta questa illusione, però, può sparire in un millesimo di secondo, appena incontriamo un ostacolo e cadiamo quasi fossimo foglie, perché la verità è che noi stessi siamo il nostro più grande ostacolo.

  3. 3

    giulia.barbon@savoiabenincasa.it

    Questo articolo è una fotografia della società contemporanea, che insegue più l’apparire che l’essere: tutto ciò non ci rende liberi, ma fa sì che siamo solo schiavi di noi stessi.

  4. 4

    Edoardo Barucca

    Questo testo ci fa riflettere molto perché è la fotografia della società che siamo oggi, questa società ci fa pensare di essere liberi invece siamo marionette… Chi è il burattinaio nell’ombra?
    Questa società prende dai più bisognosi e da a chi non ne ha bisogno o chi ha già troppo.
    Oltre tutto questa società tramite i mass-media ci ruba quello che di più prezioso abbiamo: la privacy.

  5. 5

    riccardopellegrini

    Questo articolo mi fa pensare che viviamo in un paese libero e democratico che pero’, a causa dell’era digitale, ci ha trasformato in uomini-schiavi, tutti con gli stessi desideri e bisogni. I mass media hanno dato alla società molte nuove possibilità, ma la società non le ha sapute sfruttare in modo giusto.

  6. 6

    francesco.calligari

    Non sappiamo e non sapremo mai se siamo liberi o meno, la libertà è un concetto a cui siamo in grado di dare una forma concreta solo sull’esperienza di libertà già avuta, in quanto se non conosciamo una cosa pensiamo che non esista. Quindi la libertà è dettata dalla libertà stessa e non sapendo cosa c’è oltre la libertà che conosciamo, non potremo mai dire se siamo liberi o meno, potremmo essere davvero al culmine della libertà, ma potremmo essere anche sotto una dittatura che ci fa credere di essere liberi.

  7. 7

    Gonzales Allen

    “Si scrive schiavitù e si legge libertà” è il ritornello di una canzone di Fedez: questa frase ha molto impatto su tutti che pensiamo di essere pronti per qualcosa, che niente ci ferirà, ma in realtà siamo stati inghiottiti da questo mondo e dalla società…

  8. 8

    Ciro Aprea

    Scriviamo schiavitù ma leggiamo libertà.
    Viviamo in un mondo dove ci sentiamo come sotto una cupola di vetro che sta per rompersi e al di fuori ci sono schegge di qualsiasi tipo di pericolo… Purtroppo ad alcune persone si é già rotta la propria cupola.
    Da ogni parte del mondo c’è pericolo, e, se non saremo autonomi, queste schegge diventeranno più grosse e ci schiacceranno, perché la cupola non potrà resistere.

  9. 9

    lolloduca09

    Quello che il cantante Fedez vuole trasmettere soprattutto a noi giovani con la frase “si scrive schiavitù si legge libertà” è un tema piuttosto ampio che possiamo interpretare ognuno a modo suo.
    Noi giovani pensiamo di poter scegliere, di essere liberi ma in realtà il mondo in cui viviamo è pieno di regole.
    In una strofa vuole anche stimolare tutti noi alla ribellione contro la politica che ci lega e imprigiona con regole e ideali non condivisi.
    Alla fine conclude dicendo che bisogna lottare se si vuole cambiare qualcosa!

  10. 10

    Alessandro Rabini

    La libertà è una sensazione di cui noi tutti abbiamo bisogno, proprio per questo motivo la nostra mente ci oscura invece il fatto che la nostra non è libertà, ciò che noi proviamo è un senso di libertà ma che realmente non esiste. Siamo controllati costantemente da un’intelligenza sociale artificiale.
    Abbiamo tutti una visione sbagliata della realtà, ci limitiamo ad accettare tutto ciò che a noi va bene, ma mai ad andare contro a ciò che ci fa male. Questo “ci costringe” a fare le cose con estrema superficialità, e come dice l’articolo: “i mass-media si sono impadroniti della nostra mente e anima” ci deve far capire che noi vediamo ciò che vogliamo vedere e questa intelligenza artificiale sta usando questa situazione a suo favore, infatti i mass-media secondo l’intelligenza umana sono utili per la nostra privacy, ma in realtà controllano la nostra vita e ci privano di ciò che noi abbiamo di molto importante da custodire, la privacy medesima.

  11. 11

    Ginevra Li Volsi

    Proprio come dice l’articolo: “Il capitalismo, i mass-media, la società dei consumi e i miti dell’estetica si sono impadroniti della mente e dell’anima dell’uomo”. La libertà dunque di cui disponiamo non è altro che una gabbia “a sbarre aperte”. Quante volte ci chiudiamo in una dimensione parallela per evadere dalle nostre proprie vite e crearne altre completamente nuove? Lasciamo che la nostra identità, la quale prova a sopravvivere in un mondo perso e disorientato dalla società, trovi finalmente ciò che la può far sentire libera. Ecco perché giovani, persino adulti, si “rinchiudono” nella dimensione parallela di internet o si abbandonano in ciò che li può far star meglio. Questo diventa l’unico spazio nel quale tutte le problematiche della vita si cancellano e il nostro “io” si autoaliena trasformandosi in ciò che più vogliamo. Per l’uomo questo trasferimento non diventa solo un distacco dalla propria vita, bensì una vera e propria ossessione! E’ proprio allora il momento in cui siamo maggiormente sottoposti ad analisi e controlli continui, per far sì che quel “briciolo” di razionalità rimasta, venga tolta e lasciare che la nostra mente venga condizionata il più possibile. La cosa peggiore è quella di non poter far nulla di fronte all’annullamento della nostra parola di fronte al potere delle masse. Questo perché laddove presentiamo ribellione di fronte a ciò che viene definito “naturale” o “abitudinario”, il nostro destino sarà sempre quello di essere considerati come degli “sbagliati”.

  12. 12

    francesco.rivellini

    Se è vero che non siamo liberi di scegliere perché la nostra scelta è già stata impostata da qualcun altro, forse la vera domanda da farsi è “chi” decide per noi?
    Se è vero che i nostri pensieri sono omologati e i nostri gusti sono tutti uguali, forse dovremmo capire chi sono i nostri “influencer”?
    Se di fronte alle mille possibilità che abbiamo alla fine percorriamo tutti la stessa strada e diventiamo “case costruite in serie”, forse dovremmo chiederci se abbiamo deciso di rinunciare ai nostri sogni e alle nostre passioni perché erano “troppo fuori dagli schemi”.

  13. 13

    ranim.boukef

    Un articolo davvero molto bello che ci fa riflettere molto. L’uomo fin da sempre pensa alla libertà; mi viene in mente ad esempio John Locke, un famoso filosofo del XVII secolo che cercava di proteggere i diritti che l’uomo ha, tra cui la libertà. La frase della canzone di Vasco Rossi “Liberi, liberi siamo noi, però liberi da che cosa?” mi ha sempre colpita. Ho sempre pensato alla libertà e a cosa ciò implicasse, senza mai soffermarmi a capire da che cosa dovrei essere libera. La gioventù di oggi potrebbe pensare ad essere liberi dai propri genitori, ma non penso proprio sia una cosa ragionevole; la famiglia è l’unico luogo in cui potrai sempre sentirti protetto ed amato. Quindi da che cosa siamo liberi? Beh in realtà da niente secondo me; in fondo l’uomo come dice Hobbes, un altro filosofo contemporaneo a Locke, se fosse libero e allo stato di natura, non potrà rispettare pienamente i diritti degli altri uomini, commetterà abusi e cercherà di prevalere sugli altri per sopravvivere. Forse non è del tutto vera questa cosa, ma di sicuro dove non c’è legge, c’è caos. Oggi l’unico stato senza leggi è la Somalia ed è la prova di ciò che ho appena detto; lì infatti regna il caos perché tutti cercano di prendere il potere. La libertà è sicuramente molto importante e deve essere rispettata, ma allo stesso tempo per rispettare quella di tutti, dobbiamo limitare quella del singolo. Oggi in realtà noi non siamo liberi; abbiamo sempre dei canoni che cerchiamo di seguire a tutti i costi. Basta pensare alla globalizzazione; in quanti di noi hanno visto che la maggior parte dei suoi amici aveva un paio di scarpe, che cominciavano ad essere alla moda, e non ha cercato di averle? Quasi nessuno dirà di no, tutti cerchiamo di essere alla pari degli altri e, in questo modo, priviamo noi stessi della libertà vera. Quella dell’unicità.

  14. 14

    Chiara.Serrani

    “L’uomo moderno vive in un labirinto, l’uomo moderno è un labirinto”, non potevo leggere parole più vere! Ebbene sì, siamo intrappolati in una società che ci controlla, che senza accorgercene ci dice cosa fare. Secondo me, cioè questa è l’opinione di una ragazzina, un “labirinto” si può superare se si è consapevoli di cosa è giusto e di cosa no. Una persona in trappola può liberarsi, essendo prima in pace con sé stesso e poi facendosi la propria opinione su cosa lo circondi… Purtroppo questo non accade se è qualcun altro a dirtelo, perché in questo modo non fuggirai mai dalla gabbia! Questo articolo penso sia collegato in qualche maniera ad un altro articolo letto su SB OnLine: “Lavaggio del cervello in regime di libertà” [https://www.savoiabenincasa.gov.it/magazine/2020/01/lavaggio-del-cervello-in-regime-di-liberta/] , perché oltre ai social media… Ci controllano anche dal vivo!

  15. 15

    Luca Filipetti

    Penso che Fedez con questa canzone voglia dirci cosa vediamo noi nel concetto della libertà, che non è altro che la schiavitù: noi siamo convinti di poter scegliere, ma la realtà è che viviamo in un mondo marcio, inquadrato in un sistema, pieno di regole, e ciò che noi pensiamo sia una nostra scelta, in verità è una scelta già impostata da qualcun altro.

    Molto interessante da leggere, ve lo consiglio!

  16. 16

    Annalisa Borgognoni

    L’affermazione che l’uomo moderno è un labirinto mi trova pienamente d’accordo, soprattutto riguardo alla mia persona. Mi faccio influenzare spesso dai mass-media, ma, soprattutto dai tik toker, in quanto alcuni, per me, sono dei miti in fatto di estetica e mi impegno a seguirli sia per tenermi in forma sia per essere alla moda. A volte però, vado in tilt e nel momento in cui mi arrivano impulsi da altre parti, in contrasto con i precedenti… Beh in questi casi ho le idee confuse e non so più in che direzione andare!-/ Viviamo quindi una finta libertà, in cui pensiamo di fare quello che vogliamo e, invece, agiamo in base a quello che qualcuno (o qualcosa che ci circonda) è riuscito a inculcarci nella testa. È per questo che non sono però d’accordo con il passaggio nell’articolo quando il labirinto umano viene ridefinito “caotico in maniera ordinata”… Non è possibile che sia in maniera ordinata in quanto tutti questi impulsi che ci arrivano dai mass-media, dalla TV e dal iper-capitalismo stesso, non fanno altro che confonderci le idee e farci entrare in un mondo che neanche noi sappiamo più se è reale o frutto della nostra fantasia.

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