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5 Comments

  1. 1

    eleonora.pieia

    La Svizzera ha detto sì alla legge contro l’omofobia. Ovviamente un grandissimo traguardo, ma tutto ciò non sarebbe stato necessario se non ci fossimo trovati dentro una società che ci modella sin dalla nascita, chiedendo ai maschi di essere “dominanti” e non ammettendo ogni loro possibile fragilità, e alle femmine di essere docili e accondiscendenti. Ci hanno sempre imposto di ridurre al minimo, alla comune morale tutto quello che siamo e che ci piacerebbe essere, a partire dal nostro semplice orientamento sessuale.

  2. 2

    giorgiaquargnal

    Ascoltare questo podcast è stato davvero interessante e piacevole per vari motivi. Primo di tutti il fatto che attraverso le domande degli speaker e le risposte del Presidente dell’Arcigay Comunitas ho avuto delucidazioni su argomenti o temi che, prima dell’ascolto, mi risultavano poco chiari poiché -come dice lo stesso presidente- questi concetti sono complicati da comprendere immediatamente senza facili esempi e sono complessi da discutere, difficili da chiedere. Nonostante ciò, il modo semplice e chiaro di esprimerli nella trasmissione radio mi ha permesso di capirci qualcosina in più… Oltre ad aver capito meglio temi, di cui già ero a conoscenza, ho scoperto parole -e di conseguenza i concetti ad esse collegati- che mai avevo sentito dire prima d’ora.
    Inoltre ci tenevo a dire che approvo quello che fa quest’associazione relativamente “giovane” con noi ragazzi, perché personalmente credo sia importante includere in questo tipo di progetti, quali parate ma soprattutto incontri relativi all’affettività o alla prevenzione, i giovani, poiché noi saremo il futuro di questo pianeta! A chi dovrebbero essere destinati diversamente? Per quanto riguarda la prevenzione, trovo l’idea di fare incontri e dispensare informazioni durante feste in discoteca davvero geniale ed utile.

  3. 3

    chiara

    Io trovo che questa intervista sia qualcosa di interessante ma soprattutto di “arricchente” per noi studenti. Dato che nelle scuole non si parla mai di questi argomenti, perché considerati come taboo, oppure perché ritenuti tali per cui parlarne solo con i propri genitori, non fa male però ogni tanto sentirne discutere anche da fonti esterne accreditate come questa dell’Arcigay Comunitas Ancona, così da farci acquisire delle conoscenze, che, parlandoci chiaro, sono alla base del nostro vivere quotidiano di ragazzi. L’argomento LGBT non viene quasi mai toccato all’interno delle scuole e se ne parla molto poco, anzi molto spesso, alcuni dei termini qui trattati e spiegati vengono utilizzati solo come insulti da persone che hanno semplicemente opinioni differenti. A mio parere ciascuno deve trovare la propria strada, che sia ora o tra vent’anni, non c’è un modo di essere che sia giusto o sbagliato, una regola che stabilisce che dobbiamo essere tutti gay tutte lesbiche o tutti etero, ma ciascuno è libero di esprimersi come crede, e di essere e rappresentare ciò che vuole. Mi dispiace molto che questo argomento o che argomenti simili non vengano toccati dalla didattica delle superiori, perché penso che potrebbero rivelarsi costruttivi per ciascuno studente nel proprio piccolo, ma soprattutto perché rappresentano un qualcosa che è importante conoscere per poter poi fare le proprie considerazioni, perché tutti siamo bravi a giudicare senza però sapere la realtà dei fatti.

  4. 4

    sara.ciriaci

    L’argomento trattato in questo articolo è molto importante e di grande aiuto per quegli adolescenti che hanno paura di affrontare la realtà, nascondendosi dietro a volti, personalità che non appartengono loro…
    Purtroppo, molti giovani non riescono a rivelarsi per quelli che sono neanche di fronte alla propria famiglia per diversi motivi: per paura di deluderla o perché magari sanno già che i genitori, i fratelli non potranno accettare una rivelazione del genere, forse anche per la mancanza di una profonda conoscenza del tema o forse per le influenze esterne e pregiudizi…
    Perciò, questo articolo può essere utile per aprire la mente e far capire alla propria famiglia, o a qualsiasi altra persona che ignori l’argomento, il senso e il bisogno della persona stessa di rivelarsi per come è realmente senza maschere. E’ anche un riferimento utile per trovare un appoggio nella solitudine e nella segregazione.

  5. 5

    Helena

    Ho deciso di leggere questo articolo perché recentemente ho sentito molto parlare della comunità lgbt+ in occasione del Pride month (giugno). Inoltre molto spesso mi giungono notizie di episodi di discriminazione o addirittura aggressioni verso persone che fanno parte di questa comunità. Sono rimasta scioccata dal fatto che alcuni paesi riconoscono come malate le persone transessuali, non ero a conoscenza di questa assurdità, e mi sembra surreale una cosa del genere nel 2020. Come trovo surreale che alcune persone si scandalizzino o trovino “diversi” i membri della comunità lgbt+. Io sono sempre del parere che ognuno fa ciò che vuole e ama chi vuole. Non trovo veramente alcun senso discriminare delle persone solamente perché amano persone del loro stesso sesso o perché non si sentono loro stessi nel proprio corpo. Se loro già si sentono diversi o insicuri, perché dovremmo farli sentire ancora più a disagio? Io sono dell’idea che ognuno di noi ha le proprie incertezze e la propria storia, quindi prima di giudicare dovremmo sempre riflettere. Perché delle persone come noi, devono essere trattate come anormali, perché hanno tendenze distinte dalle nostre? Chi ha stabilito che esiste solamente l’eterosessualità come orientamento sessuale? A mio parere c’è una grande disinformazione sull’argomento e sarebbe giusto affrontarlo in ambito scolastico cosicché da informare le nuove generazioni fin dall’adolescenza.

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