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2 Comments

  1. 1

    Annalisa Borgognoni

    Io vivo per la pallavolo e non è facile ritrovarsi da quattro allenamenti e due partite a settimana a niente. Sento che mi manca l’aria e ogni tanto mi viene voglia di prendere la palla e mettermi a palleggiare. Il nostro allenatore ci ha inviato a inizio settimana un whatsapp con il quale ci comunicava di poterci recare a fare un allenamento all’aperto a Campocavallo. Io e le mie compagne abbiamo risposto positivamente e siamo andate. Mi è servito un po’ per scaricarmi, ma non è la stessa cosa… Non riesco a vivere senza l’adrenalina che mi dà una vera e propria partita di pallavolo! Che amo praticare la pallavolo si è capito, ma a me piace tantissimo anche andare a vedere le partite di Superlega dal vivo. In particolare tifo per la Cucina Lube Civitanova, una squadra fortissima che quest’anno sta vincendo tante competizioni. Sono due anni che ho l’abbonamento e che non mi perdo una partita in casa! Poi c’è stata la prima partita alla quale, a causa del decreto che stabiliva l’obbligatorietà di giocare a porte chiuse, non ho potuto partecipare dal vivo per tifare con i Predators, i tifosi Lube… Vedere la partita in tv e vedere quegli spalti vuoti mi ha quasi fatto piangere! Mi è mancata la confusione creata dai cori e dal suono dei tamburi… Purtroppo poi la situazione è persino peggiorata, MA L’IMPORTANTE E’ CHE TUTTI RISPETTIAMO LE REGOLE!!! I provvedimenti non riguardano solamente la pallavolo, ma tutti gli sport… Allora penso che “dobbiamo stringere i denti per un po’”… Ma quando tutto tornerà alla normalità, potremmo riscendere in campo al fianco dei nostri amati giocatori e, nel caso della pallavolo, riprendere il ruolo di settimo uomo in campo: il tifoso!!!
    Forse solo ora capiamo fino in fondo quanto sia importante lo sport e quanto sia preziosa la nostra quotidianità, fatta di piccole grandi passioni!

  2. 2

    matteo virgili

    Io vivo per la pallacanestro e fermarsi per vari mesi è stato molto frustrante e noioso dal mio punto di vista.
    E’ stato moto frustrante per me perché ero molto lanciato in quel momento, che per me è stato molto importante…
    Fermarsi in quel momento è stato molto frustrante, ma data l’emergenza sanitaria, mi sono adattato, cercando di allenarmi il più possibile a casa.
    La durata della chiusura dell’ Italia è stata molto lunga, ma ha avuto i suoi frutti: infatti c’è stato un grosso calo dei contagi e piano piano si poteva riiniziare a fare qualche attività quotidiana (a mio parere indispensabile).
    Sono d’accordo che a Settembre 2020 con le riaperture delle palestre non si poteva stare tropo vicini e soprattutto era vietato scambiarsi magliette, borracce ed infine era vietato stare negli spogliatoi, a meno che di necessità indispensabili… Poi però, questo periodo le cose sono andate peggiorando, cioè stanno iniziando ad alzarsi di nuovo i casi di positività, ed infatti per ora sono sospesi allenamenti e campionati… di nuovo!
    A mio parere anche se mi scoccia un po’, è meglio che si fermino il prima possibile tutte le attività, dove ci può essere un alto rischio di contagi, perché in quest’ultimo anno sono morte troppe persone e nessuno vuole che succeda di nuovo.

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