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11 Comments

  1. 1

    ElenaCarloni

    Confesso di essere da sempre una fan sfegatata di Luis Sepúlveda, fin dall’età di 6-7 anni, ovvero, non appena ebbi l’età giusta per leggerlo. “Storia della Gabbianella e del Gatto” infatti è stato il primo libro che ho letto di questo grande uomo e scrittore e quindi fin da piccola mi sono imposta d’imparare ad usare l’affermazione di Sepúlveda: “Vola solo chi osa farlo”, come un mio stile di vita. Spesso mi ritrovo a riflettere e a pensare che non è perché le cose sono difficili che non osiamo… ma è perché non osiamo, che sono difficili! Infatti a mio parere, il vero fallimento di un uomo sta nel rimpianto e non nel fallire tentando di provare a superare un ostacolo, una paura; perché per quest’ultimo tipo di persona, per coloro cioè che mettono coraggio nell’osare, secondo me, non esiste alcun tipo di fallimento.

  2. 2

    Sara Kaouech

    Il messaggio di questo articolo è molto forte e importante: concordo pienamente con quello che viene detto e una delle frasi più belle è: “meglio vivere una vita piena di sbagli che di rimpianti”! Troppo spesso ci tiriamo indietro da decisioni che avremmo voluto prendere per paura di giudizi, di sbagliare e delle conseguenze che tutto ciò avrebbe potuto portare, ma rimaniamo sempre con quel desiderio inappagato, e una volta adulti questo nostro desiderio spesso e volentieri diventa rimpianto, e allora diremo: ” se solo..” parole che potrebbero rincorrerci tutta la vita… Perciò finché siamo giovani e in tempo, dovremmo fare ciò che vogliamo, buttarci, e, se va bene… è meraviglioso! Se invece va male, è esperienza fatta; come disse Oswald Avery: “ogni volta che cadi, raccogli qualcosa”.

  3. 3

    Linda Carlini

    Questo articolo ha immediatamente attirato la mia attenzione, in quanto è dedicato a Luis Sepúlveda, giornalista, sceneggiatore, attivista politico nonché lo scrittore cileno più conosciuto al mondo.
    Purtroppo però il Covid-19 non tiene conto di nessuno e colpisce spietatamente, ma l’ombra di Sepúlveda non scomparirà mai, continuerà ad esserci nei suoi libri e nella nostra memoria per sempre… E’ morto “l’uomo che ci ha insegnato a volare”!
    La sua capacità di raccontare storie ha saputo e sa ancora oggi toccare il cuore di adulti e bambini.
    Nei suoi libri Sepúlveda restituisce con incredibile semplicità il senso di una vita piena, vissuta con coraggio, costituita da affetti e animata di ideali.
    “Vola solo chi osa farlo” è una celebre frase di Luis Sepúlveda, tratta dalla “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”: questa citazione ci invita a riflettere sul coraggio: essa rappresenta un momento cruciale del romanzo, ossia quando la gabbianella spicca finalmente il volo, dimostrando al mondo e soprattutto a sé stessa che il vero segreto per volare risiede nel coraggio. Per volare liberi sul mondo occorre abbandonare le proprie insicurezze e spiccare il volo verso una dimensione ancora ignota e tutta da scoprire; nessuno, infatti, può davvero insegnarci a volare, se non troviamo il coraggio di buttarci nel vuoto e scoprire che siamo in grado di farlo.
    Luis Sepúlveda con questa metafora ci vuole far capire che chi crede in sé stesso e vuole raggiungere i propri obiettivi, la maggior parte delle volte ci riesce. Ripensando a ciò che ho fatto finora, questa frase ha assunto un grande significato per me: molte volte mi sono trovata davanti a delle scelte, facili o difficili che siano, dove da principio pensavo di non farcela, ma dopo essermi convinta che era un traguardo raggiungibile, dopo tanti tentativi e molta buona volontà, sono riuscita finalmente ad ottenere buoni risultati.
    Mi è capitato molte volte nella vita di aver paura quando effettuo nuove scelte, di aver paura di sbagliare, ma poi ho capito che l’importante è avere coraggio e fiducia in sé stessi, credere nei propri ideali ed essere davvero convinti in quello che si fa, perché altrimenti non è possibile raggiungere la meta desiderata.
    La frase di Luis Sepúlveda può apparire semplice e insensata una prima volta, ma riflettendoci bene nasconde una grande verità: mi ha fatto capire che se uno crede in sé stesso e in quello che fa, riesce la maggior parte delle volte a raggiungere il proprio obbiettivo, come è successo nel caso della gabbianella.
    Sepúlveda fa capire che una persona, senza neanche aver provato non può dire: “Non lo so fare”… Insomma:” vola solo chi osa farlo”!

  4. 4

    sofia olivastrelli

    “Vola solo chi osa farlo” è una delle frasi più celebri dell’autore Luis Sepúlveda, tratta dal libro “Storia della Gabbianella e del Gatto”. Con questa metafora Sepùlveda, ci vuole far capire che credere in se stesso è la cosa più importante per poter raggiungere i propri obiettivi. Certamente non è sempre così semplice, molte volte abbiamo dovuto affrontare numerosi sacrifici prima di ottenere un risultato che speravamo tanto arrivasse. Molto spesso avremmo voluto abbandonare tutto e intraprendere una strada più semplice di quella che stavamo percorrendo, per timore o per un semplice e normalissimo fallimento, ma ció che il grande Luis Sepúlveda ci ha insegnato è di non avere paura ma bensì di prendere coraggio, di osare e di rialzarsi sempre. Questa frase ha assunto un grandissimo significato per me, perché molte volte mi sono trovata a dover affrontare numerose difficoltà, o scelte complicate, ma ho capito che vale sempre la pena provarci per quanto dura o difficile possa essere, perché proprio come ci dice Sepulveda la vita è una e va vissuta fino in fondo. Grazie a lui ho imparato che è molto meglio vivere una vita piena di sbagli, che una vita piena di rimpianti e rimorsi, perché sono proprio quest’ultimi che non ti faranno vivere serenamente.

  5. 5

    eleonora.pieia

    “Dovremmo, inoltre, smettere di temere le conseguenze delle nostre azioni. Dimenticarci di avere paura.”
    Credo che questa frase sia familiare ad ognuno di noi, in quanto probabilmente ce l’hanno ripetuta svariate volte fin da piccoli.
    Per quanto riguarda il mio caso, diciamo che sto imparando recentemente a metterla in pratica: ma in fondo, chi non si è mai sentito in imbarazzo nel fare qualcosa per paura del giudizio degli altri?
    È molto difficile riuscire a lasciare totalmente da parte le proprie paure, ma probabilmente è anche fondamentale per vivere sereni.
    Non dobbiamo mai dimenticarci di tutta la bellezza che ci circonda, e che la vita, per quanto a volte possa sembrare difficile, è un dono bellissimo che non va sprecato per nulla al mondo.
    L’altra frase che mi ha colpito molto è quella in cui ci viene consigliato di vivere ogni giorno come fosse l’ultimo; probabilmente nessuno di noi lo fa, perché siamo talmente presi dai nostri impegni e ritmi lavorativi che non ci soffermiamo più a riflettere sulle vere cose importanti della vita: la salute, l’amore, i nostri affetti e soprattutto i nostri sogni, perché come dice una delle mie frasi preferite: “Senza soldi sei povero, senza sogni sei niente”!

  6. 6

    Chiara.Serrani

    In questo “coccodrillo” [ndr: in gergo giornalistico, il coccodrillo è un articolo commemorativo, già pronto nelle Redazioni, sulla vita di un VIP, al fine di pubblicarlo non appena morto, da qui “in ritardo”;-] troviamo una breve ma soddisfacente descrizione di ciò che lo scrittore Luis Sepùlveda ha voluto trasmettere con la sua vita e opera. I suoi libri infatti, seppur semplici e veloci da leggere, nascondono un significato profondo, che può essere di carattere ambientale o psicologico. Egli vuole insegnare sia ai piccoli che ai grandi a comportarsi in maniera adeguata con l’ambiente, riferendo problemi planetari come l’inquinamento. Inoltre i suoi libri sono anche di carattere pedagogico in quanto sono ricchi di insegnamenti importanti come il non arrendersi mai, soprattutto alla nostra tenera età, e il credere sempre in noi stessi, cose che noi giovani, invece, a causa della fragilità del processo di maturazione che stiamo affrontando, spesso dimentichiamo. In conclusione, quindi, si può definire Sepùlveda, come un grande maestro, coerente con ciò in cui crede e attento a toccare temi importanti per persone di tutte le età.

  7. 7

    giacomo.capicciotti

    Sepùlveda è stato uno dei primi autori che ho conosciuto, grazie al libro “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”. Questo libro ha la capacità di essere letto ed apprezzato da persone di qualsiasi età, ma in modi diversi: i più piccoli si divertono solamente sentendo la trama, la quale assomiglia ad una fiaba o ad un cartone animato, mentre crescendo si riesce ad ammirare lo scrittore anche per il messaggio che vuole trasmettere, un messaggio assolutamente non banale. “Vola solo chi osa farlo” è un’idea che ho sempre cercato di seguire, in quanto molte volte la mia timidezza mi ha giocato brutti scherzi e mi ha fatto perdere occasioni in ogni ambito della mia vita. Credo quindi che l’unicità di Sepùvelda sia il riuscire a scrivere un racconto universale con un significato profondo e sempre attuale ed è sicuramente uno dei migliori più interessanti, particolari, scorrevoli e talentuosi degli ultimi anni. CARPE DIEM!

  8. 8

    Margherita

    Sono pienamente d’accordo con quanto riportato nell’articolo: al giorno d’oggi i ragazzi, specialmente gli adolescenti, non riescono a “spiccare il volo” perché molto spesso hanno paura delle conseguenze.
    Personalmente credo che anche la società in cui viviamo abbia contribuito a ciò dato che, da quando siamo appena adolescenti, già ci obbligano a prendere decisioni sul nostro futuro. Io stessa mi rendo conto di pensare o fare delle cose perché mi potrebbe dare un risvolto positivo più avanti nella vita.
    Ma l’adolescenza è l’età degli sbagli, dei pentimenti e non dei rimpianti. Bisogna fare quello che ci passa per la testa, senza pensare tanto alle conseguenze, ovviamente sempre con la testa sulle spalle.
    L’ultimo paragrafo dell’articolo mi ha trasmesso forti emozioni, è proprio vero che solamente chi crede in sé stesso e nelle proprie capacità riuscirà a raggiungere i propri obiettivi e vedere i suoi sogni trasformarsi in realtà.
    Bisogna godersi questi anni di libertà e “coltivare il proprio orto” ,come dice il Candido di Voltaire, perché nessuno in futuro ci potrà ridare le gioie e le esperienze di quest’età.

  9. 9

    Laura Galasso

    E’ proprio vero che “vola solo chi osa farlo” ; dovremmo ricordarci tutti i giorni questa frase, dovrebbe diventare un po’ il nostro motto, in modo da spingerci a continuare, a non mollare, a provare e riprovare. Tutti noi (anzi, soprattutto noi) adolescenti abbiamo dei sogni e troppo spesso pensiamo che rimarranno solo sogni. Ma non è e non deve essere così, i sogni sono fatti per essere realizzati e il nostro scopo nella vita deve essere proprio quello di diventare chi vogliamo. Dobbiamo buttarci, metterci in gioco, magari anche sbagliare e cadere e rialzarci più forti di prima. Non bisogna avere paura di sbagliare e, soprattutto, non bisogna avere paura. Bisogna lasciarsi guidare dal cuore e fare ciò che ci rende felici. Dobbiamo vivere ogni istante come fosse l’ultimo e fregarcene del giudizio degli altri perchè noi siamo noi e siamo perfetti così come siamo. Ovviamente è facilissimo a dirsi… ma non così semplice a farsi!-) Tutti, dal primo all’ultimo, abbiamo avuto paura di sbagliare e magari ci siamo persi un’occasione a causa di questo infido timore. Succede ed è normale, come è normale se a volte ci sentiamo scoraggiati, ci sentiamo dei falliti e pensiamo di non valere nulla. Ed è proprio allora che dobbiamo alzarci con la testa alta, prendere coraggio e metterci in gioco perchè, per l’appunto, “vola solo chi osa farlo”.

  10. 10

    fabiana lamberti

    Ho avuto modo di leggere il libro ” Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” e devo dire che mi ha colpito molto, non solo per la storia ma anche perché non avrei mai immaginato trattasse di temi così profondi e importanti. La frase del libro che mi ha particolarmente colpita è stata proprio quella citata da questo articolo “vola solo chi osa farlo”. Sono d’accordo con questa frase in quanto penso che per realizzare i propri sogni sia necessario osare, credere in se stessi, ma soprattutto credere in ciò che si sta facendo, senza lasciarsi abbattere dalle difficoltà o dalle critiche altrui e, proprio come dicevano i filosofi antichi, bisogna cogliere l’attimo non esitando. Prendiamo coraggio e ricordiamoci che tutti nella vita possono sbagliare!-) Con l’ultima parte dell’articolo non sono pienamente d’accordo, pur concordando sul fatto che bisogna vivere la vita appieno, in quanto essa è una sola, credo sia necessario non reprimere i propri “istinti naturali”, affrontando le proprie paure, condizione irrinunciabile per trovare il coraggio di “volare”.

  11. 11

    Rossi Ilea

    Un “avanti tutta” senza timori!
    È questo il messaggio di incoraggiamento che trasmette l’articolo. L’intrepidezza di osare e di avventurarsi, nella vita, può diventare un importante stimolo per affrontare un periodo di standby, come quello che stiamo vivendo, in cui a causa di forze maggiori tutto è fermo. Stop a viaggi, attività e incontri… Sembra di vivere in un limbo stagnante, in cui il futuro pieno di progetti si allontana…
    Naturalmente non dobbiamo scoraggiarci e non dobbiamo smettere di tuffarci “a bomba” nella nostra vita e nei nostri sogni, come ci dice questo libro!

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