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5 Comments

  1. 1

    alessandro.cesari

    Sono pienamente d’accordo di ciò che dice questo articolo: quest’anno sarà un Natale molto particolare e triste, responsabile in assoluto la pandemia che ci ha colpito chiamata Coronavirus.
    L’espressione-chiave è NON MOLLARE. Il 25 dicembre invece di vedere tanti regali sotto l’albero dobbiamo pregare che questa “guerra” finisca il prima possibile per ritornare ad abbracciarsi e a vivere la vita.

  2. 2

    Lorenzo Lupacchini

    Questo 2020 non ha mai finito di stupirci; tra l’avvento del Covid19, le varie catastrofi ambientali, alcune ancora in corso, come le alluvioni che hanno allagato molte città italiane e che hanno provocato diverse frane negli ultimi giorni, alla morte di icone dello sport (Kobe Bryant, Diego Armando Maradona, Paolo Ross), o del cinema (Sean Connery, Gigi Proietti), della musica (Stefano d’Orazio) come della letteratura (Luis Sepulveda), per concludere in bellezza, anche il Natale e Capodanno saranno diversi! Con le nuove restrizioni imposte dal governo il giorno di Natale e di Capodanno sembra che non sarà possibile spostarsi tra comuni e il pranzo e la cena di Natale dovranno essere fatti nelle proprie case solo con i conviventi, quindi con la propria famiglia! Anche se sarà un fine anno molto triste, io rispetterò le regole imposte dal Governo, facendo in modo così che questo “Natale diverso” sia il primo e l’ultimo.

  3. 3

    Gaia Saracini

    Quest’anno, purtroppo, come malamente è iniziato, si concluderà allo stesso modo. Il 2020 è stato difficile per tutti, pieno di dure prove da affrontare e numerose regole da rispettare… Anche il tanto atteso Natale sarà diverso dal solito, infatti non sarà possibile trascorrerlo con i nostri cari o in compagnia, a causa dell’indesiderato ospite: il Coronavirus. Dobbiamo armarci di pazienza e tanta speranza.
    Purtroppo quest’anno si concluderà cosi, niente però ci impedisce di sognare tutti un anno migliore: facciamoci forza quindi e restiamo a casa ora, con l’augurio di poter tornare alla normalità al più presto!-)

  4. 4

    maddalena.mannucci

    Tra tutte le celebrazioni durante l’anno liturgico, credo fermamente che il Santo Natale sia la mia preferita. Amo questa festività per tutto quello di positivo che porta nei cuori delle persone. D’altro canto le città decorate da cima a fondo, gli alberi che arricchiscono il nostro soggiorno che per tutto l’anno resta così spento e monotono, i pacchetti da incartare, la gara per accaparrarsi i panettoni e i pandori più buoni della pasticceria di fiducia e la caccia dei regali all’ultimo minuto: queste sono solo alcune delle azioni profane che caratterizzano il periodo natalizio. Ogni anno sin da quando ero più piccola, ero solita festeggiare con i miei numerosi parenti a casa di mia zia o di mia nonna per condividere gioia, amore, sorrisi e abbracci. Tutto ciò quest’anno è venuto a mancare a causa della terribile situazione che ha raso al suolo il concetto di contatto tra le persone. La prima differenza che ho notato durante il periodo natalizio appena trascorso è l’incombenza della mascherina che non mi ha permesso di vedere i sorrisi che sfoggiavano le persone accanto a me. Sempre a causa di questo presidio sanitario necessario in questa situazione, sono certa di non aver sentito la voce di qualcuno che mi stava augurando un gioioso Natale. I grandi pranzi o gli interminabili veglioni a cui ero abituata, quest’anno si sono trasformati in un semplice pasto in compagnia dei miei genitori, i quali che la hanno messa tutta per non farmi sentire la differenza rispetto agli anni passati. Tuttavia il Natale porta con sé speranza e io attualmente spero di poter rivivere questo periodo di feste come ero solita fare!-)

  5. 5

    Iana Bors

    Il 2020 un anno che segnerà la storia personale di ognuno di noi. Era un giorno come gli altri, quando ad un tratto è arrivata la comunicazione che in Italia si è verificato il primo caso di COVID: all’inizio non ci credevamo ma dopo una settimana ci siamo ritrovati chiusi nelle nostre case, senza poter andare a scuola o semplicemente continuare a vivere la nostra vita come stavamo facendo fino a quel momento…
    Ormai ogni giorno la notizia che aspettiamo di più è quella che parla del numero dei decessi o dei contagi: la nostra vita è cambiata e questa pandemia segnerà la storia di un NUOVO INIZIO…
    Il Natale lo abbiamo trascorso chiusi nelle nostre case, senza i cenoni con tutti i parenti e senza quello spirito di Natale, che si sente appena svegli, tutti felici e contenti, quando corriamo sotto l’albero per vedere i regali, ma l’unico regalo che veramente accetteremmo tutti è la fine di questo DISASTRO, che ci sta portando via le persone più care, ovvero i nonni e i familiari, perché non c’è cosa più brutta che la morte di un nostro caro.
    Spero vivamente che il 2021 ci porti delle buone notizie e che il COVID finisca così da poter tornare a vivere la nostra vita e non passare i nostri anni più belli chiusi in casa, perché una pandemia ci vuole “far mollare”, ma noi siamo forti e continueremo a lottare purché tutto questo finisca una VOLTA PER TUTTE.

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