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11 Comments

  1. 1

    Lisa Colantoni

    Questo articolo mi ha colpito molto perché parla di avvenimenti che hanno luogo proprio in questi giorni, in America che, pur apparendo una realtà lontana dalla nostra, in realtà non lo è, eccetto per i chilometri. Personalmente, trovo che ciò che sta accadendo sia dovuto al capriccio di un ex presidente, Donald Trump, che non vuole accettare la sconfitta e perciò, scredita il suo avversario, accusandolo di aver barato. Ma le verità credo siano due: Trump si sta comportando come un bambino che perde una partita a carte e la maggioranza del popolo americano non lo vuole come Presidente. Aldilà del pensiero politico che ciascuno è libero di avere, ciò che sta accadendo in questi giorni tocca la ridicolaggine: gente che protesta davanti al Campidoglio attaccando i senatori, Jake Angeli che entra al Congresso USA vestito da sciamano e ciò che è peggio, un ex Presidente che incita a fare ancor di peggio. Che ignoranza!
    In merito a questi avvenimenti, proprio ieri mi è capitato di leggere un articolo sui social, che riportava un video di un gruppo di alcuni sostenitori di Trump, che fuori dal Campidoglio, protestavano con dei cartelli che dicevano testualmente “F^^k Black Lives Matter” e assalivano una donna di colore, picchiandola e sventolando in aria la sua parrucca, tra grida e insulti.
    Credo che questo episodio sia “pura pazzia” e la dica veramente lunga sulla serietà e sul finto patriottismo, come dice l’articolo, di Trump e dei suoi sostenitori che, credendo erroneamente di lottare per il paese, non stanno facendo altro che spargere violenza gratuita.

  2. 2

    Federica Petrucci

    Ho trovato l’articolo molto interessante, perchè parla di uno degli argomenti più ‘sulla bocca di tutti’ in questi giorni: l’assalto al Campidoglio! Mi trovo d’accordo con quello che è stato scritto e riguardo a Trump e alla sua posizione rispetto a questo fatto: è evidente che non riesce ad accettare la sconfitta! Fin ad ora non si era mai sentito che un Presidente USA non accettasse la sconfitta ed è secondo me questa la cosa più sconvolgente, oltre al sospetto che i voti potessero essere stati truccati! Tra presidenti e ex presidenti ci dovrebbe essere rispetto prima di tutto, anche se magari non si condividono le stesse idee politiche. Trump ha anche aggiunto che non ha intenzione di presentarsi alla cerimonia di insediamento di Biden, cosa che invece aveva fatto Obama quando Trump è diventato Presidente. Inoltre penso che appoggiare la rivolta dei suoi sostenitori al Campidoglio l’abbia messo più in ridicolo di quanto lo fosse già…

  3. 3

    rebecca francelli

    Personalmente non ho mai ammirato Trump come persona, ma non semplicemente per le varie voci che girano su di lui… Perché se ognuno di noi dovesse giudicare gli altri soltanto dal sentito dire, nessuno risulterebbe impeccabile! Non ho mai provato ammirazione per questo presidente per il fatto che le ideologie che lui stesso mostrava e tutt’ora sostiene, non solo sono egoisticamente mirate solo ed esclusivamente al potere e al denaro, ma non hanno minimamente lo scopo di gestire e organizzare la società. Il suo mettere i propri sostenitori contro tutti gli altri, ci mostra meglio di qualunque altra cosa che lo scontro per la vittoria è ciò che lui cerca di ottenere. Credo che nella vita si possano registrare vittorie e sconfitte, come a me da sempre è stato insegnato, e la ricerca della violenza per tentare di “ricrearsi la propria vittoria personale” (magari a discapito del prossimo) è l’atteggiamento più sbagliato che un presidente, persona che dovrebbe essere un modello per il popolo, un esempio, possa avere.

  4. 4

    filippo.niccolini

    Questo articolo mi ha colpito molto, perché é un argomento di attualità molto interessante, ma anche brutale visto che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’ America. Mi trovo perfettamente d’accordo con l’opinione della ragazza che ha scritto l’articolo: secondo me, Trump doveva semplicemente accettare la sconfitta e cercare di capire cosa non avesse funzionato durante il suo incarico. Con i suoi “tweet” ha scatenato tutto ciò, ma ora come si sente l’ex presidente sapendo che sono morti dei civili innocenti?
    Con l’assalto al Campidoglio ha dimostrato di non saper accettare la sconfitta, ma la cosa più grave è che ha cercato di riprendersi il suo posto da presidente con la violenza.
    Dunque essere bannato dai social non é, secondo me, una punizione adeguata visto tutto quello che è successo per colpa sua.
    Infine spero che, dopo tutto quello che é successo, la gente che ha protestato capisca la gravità della cosa e che Trump si scusi con l’America visto che ha infangato la sua reputazione.

  5. 5

    giuliagaldenzi

    Ho scelto di commentare questo articolo perché trovo interessanti le vicende che purtroppo stanno infiammando in questi giorni gli Stati Uniti. Non dico che tutto questo stia succedendo esclusivamente per colpa di Trump, ma penso che il suo comportamento abbia contribuito in buona parte a scatenare la follia collettiva. Trump non vuole accettare la realtà dei fatti: ci sono state libere elezioni e lui ha perso. Ma la sconfitta, forse non prevista o comunque non digerita, lo ha portato addirittura ad accusare Joe Biden, suo avversario democratico, di aver vinto truccando i voti. Ha cercato in ogni modo di cambiare il risultato: ricorsi, riconta dei voti, appelli a tutte le istituzioni preposte al controllo delle elezioni ma il risultato é restato lo stesso: Trump ha perso. Ma é andato oltre con una “chiamata alle armi” ai suoi sostenitori contro il nemico e loro hanno risposto e hanno letteralmente marciato sul Campidoglio. Migliaia di persone, con cartelli, bastoni, megafoni e alcune perfino mascherate, pronte a far di tutto pur di far capire agli altri chi era il vero presidente. Un vero e proprio colpo di stato nella nazione considerata l’emblema delle democrazia. Trovo che queste manifestazioni siano estremamente gravi e molto pericolose: lanciano un messaggio violento a tutto il mondo e c’é il rischio di emulazione. La libertà di espressione ci dà il diritto di manifestare per esprimere il nostro disaccordo su qualsiasi tema sociale e politico ma in modo civile e assolutamente pacifico. La condanna da parte di tutto il mondo per ciò che questi invasati hanno compiuto deve essere ferma e chiara.

  6. 6

    claudia fede

    Questo nuovo anno si è subito aperto con un fatto che segnerà la storia: l’attacco al Capitol Hill che, si spera, chiude anche l’era politica di Donald Trump. Personalmente, quello che mi ha più colpito e che trovo raccapricciante è il fatto che ci sono stati più civili arrestati durante le manifestazioni Black Lives Matter rispetto all’assalto dei fanatici del Presidente americano. Secondo i dati della CNN, infatti, sarebbero solo 61 le persone arrestate contro le 316 durante una delle prime manifestazioni di giugno a Washington a seguito dell’uccisione di George Floyd. Lo scenario di quest’estate era però ben diverso da quello che abbiamo visto recentemente. Gli attivisti, nel cammino di protesta e di indignazione verso il comportamento della polizia nei confronti di tutti gli afroamericani negli Stati Uniti, si sono trovati davanti a truppe di soldati e di poliziotti, circondati dai gas lacrimogeni e osservati dagli elicotteri militari che sorvolano attentamente ogni loro mossa, mentre, i sostenitori dell’uscente presidente si sono confrontati con quei pochi agenti della polizia che sono intervenuti.
    Anche l’eletto presidente Joe Biden ha espresso il suo disdegno a riguardo, schierandosi dalla parte dei sostenitori del movimento BLM e concordando sul fatto che se fosse stato uno di questi gruppi, gli agenti della polizia non avrebbero reagito allo stesso modo.
    Dopo gli avvenimenti del 6 gennaio i social media hanno deciso di intervenire a loro modo, e cioè bannando Trump da Twitter e da YouTube. Donald Trump sarà sicuramente ricordato soprattutto per aver usato la sua carica pubblica a proprio favore, per condurre affari ma anche per aver in tutti i modi cercato di manipolare e cambiare le sorti della democrazia americana, cercando in continuazione di ribaltare il risultato delle elezioni.

  7. 7

    Michela Mengarelli

    Ho trovato veramente molto interessante questo articolo scritto da una mia compagna di classe in quanto tratta di un tema che purtroppo ha aperto le porte a questo nuovo anno e ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’America: l’assalto al Campidoglio. A mio parere tutto è iniziato per colpa di un “capriccio” da parte dell’ormai ex presidente, Donald Trump. Egli, infatti, continua ancora oggi a non accettare la sua sconfitta che, magari inaspettata o solamente non ancora assimilata, lo ha portato addirittura ad accusare il suo “avversario” di aver truccato i voti. Ciò che mi ha colpito particolarmente di questo tragico evento è l’entrata al congresso dell’aspirante attore Jake Angeli vestito da sciamano ma soprattutto l’incitamento da parte di Trump a fare ancora di peggio.
    Personalmente credo che tutto ciò sia scioccante per tutti! Inoltre penso che tra presidenti ed ex presidenti ci dovrebbe essere innanzitutto rispetto anche se non si condividono le stesse idee politiche.

  8. 8

    Helena

    Ho deciso di leggere questo articolo perchè, sentita la notizia dell’irruzione in Campidoglio, ero rimasta esterrefatta; ancora non mi capacito come sia stato possibile!
    La cosa che mi spaventa di più è che tutto questo è partito proprio dall’ex presidente Trump con un semplice messaggio pubblicato su twitter. Questa è stata la dimostrazione di quanto avrebbe potuto essere un pericolo, se fosse stato rieletto Presidente degli Stati Uniti!
    Credo che sia importante sottolineare però i metodi utilizzati dalle forze dell’ordine contro gli assalitori del Campidoglio, sostenitori di Trump. Non di certo uguali a quelli utilizzati contro i manifestanti del movimento Black Lives Matter l’estate scorsa: elicotteri militari, guardia nazionale, gas lacrimogeni, idranti. Infatti le procedure sono state ben diverse, lo confermano i numeri: solamente 61 arresti tra gli invasori, mentre sono 316 gli arrestati tra i manifestanti!
    Da qui riprendiamo una questione che tocca in particolar modo gli Stati Uniti, loro lo chiamano “White privilege” che sarebbe letteralmente “privilegio bianco”. Con questa espressione si intende una serie di vantaggi che derivano esclusivamente dall’avere un colore di pelle chiaro, più “accettato”. La conseguenza di questo è che le persone bianche godono di privilegi e libertà che le persone di colore non hanno o che non sono scontate come per i bianchi. E penso che di tutti quegli assalitori, i non arrestati non sono stati solo “fortunati”: ma bianchi! Inutile dire che se tutti coloro, riusciti ad entrare al Campidoglio, fossero state persone di colore, i fatti sarebbero andati alquanto diversamente! L’unica cosa che possiamo fare è contare sul nuovo Presidente Biden, nella speranza che riuscirà a rimediare agli errori del vecchio presidente.

  9. 9

    Margherita Coricelli

    Con la fine dell’anno 2020 che passerà alla storia come uno dei più funesti per l’Umanità, abbiamo tutti sperato nel 2021 come un’anno di rinascita, o per lo meno con la speranza che sia almeno migliore di quello precedente. Questo ottimismo però è presto svanito quando il 6 gennaio i sostenitori dell’ex presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, hanno preso d’assalto il Campidoglio, compiendo azioni vandalistiche e sicuramente anti- patriottiche.
    Personalmente non condivido l’ideologia di Trump, e questo evento non ha fatto che confermare la mia opinione. Con un’azione del genere i sostenitori del partito repubblicano hanno solo mostrato alla nazione che sono dei vandali che non accettano la sconfitta, come il loro tanto amato ex presidente, che fu addirittura bloccato nei suoi profili sui social network.
    Quando pochi giorni fa Joe Biden fu proclamato ufficialmente 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America, si è finalmente visto uno spiraglio di luce che potrebbe ristabilizzare l’America.

  10. 10

    Gabriele Sicoli

    Ho trovato l’articolo molto interessante e sintetizza bene l’eclatante avvenimento dell’assalto al Campidoglio avvenuto questo mese. Questo atto di rivolta, incitato da Trump, è un tentativo di sovvertire i risultati di elezioni confermate e che lui non accettava! Non condivido questo tipo di azione perché violenta e ingiustificata, data la conferma che le elezioni non sono state truccate e che la vittoria di Biden era leggittima. L’evento scaturito da Trump è un vero e proprio gesto d’incoscienza che poteva mettere a repentaglio l’intero ordine degli Stati Uniti, come ben si legge nell’articolo nella citazione di Lincoln, in cui dice che la distruzione dell’America sarà per colpa degli americani stessi.

  11. 11

    Edoardo Barucca

    Secondo la mia opinione Trump è stato uno dei peggiori presidenti in America e questo fatto del “colpo di stato” ha toccato l’apice della vergogna a tal punto che è stato bannato dai maggiori social dove l’ex Presidente degli USA era attivo. Non doveva andare su 4 anni fa e il fatto che Biden ha vinto comunque per poco anche stavolta, fa capire come in America siano dei finti patrioti o siano semplicemente… “Poco intelligenti”

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