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5 Comments

  1. 1

    giuliagaldenzi

    Credo che incontrare un attore e dialogare con lui sia un’esperienza unica, e che sia molto bello poter conoscere il mondo che gira dietro le quinte di un film o di uno spettacolo teatrale!…
    Ciò che Michele Riondino ha detto sul cinema e il teatro lo condivido piernamente: tutto ciò è intrattenimento ma lo spettatore attraverso il senso critico vive il messaggio del film o dello spettacolo teatrale e lo fa suo. Può o meno immedesimarsi nei personaggi, immergersi nella storia o sentirla lontano da lui. Il cinema e il teatro sono Arte e quindi ci permettono di esprimere i nostri sentimenti e il nostro stato d’animo come quando siamo davanti ad un quadro o in generale davanti ad un’opera d’arte: ognuno vede ciò che il suo stato d’animo suggerisce. E a mio avviso la cosa straordinaria è che lo stesso film o spettacolo generi in persone diverse sensazioni e interpretazioni a volte molto differenti. La storia raccontata è quella e quindi tutti vedono la stessa cosa ma il messaggio arriva allo spettatore in modo personalizzato. Adoro il mondo dello spettacolo in tutte le sue forme e questa clausura forzata che non ci permette di andare a vedere un film in un cinema o un concerto sta diventando veramente pesante. E’ vero che non si sa mai cosa la vita ci riservi e che non ci sono certezze assolute ma una certezza credo di averla: questo periodo “Covid-dipendente” ci sta togliendo tanta vita e sta un po’ soffocando la nostra voglia di fare; ma i sogni no, quelli restano e continueremo a rincorrerli!

  2. 2

    Chiara Luconi

    L’opportunità di incontrare un attore o un appassionato di musica e teatro come Michele Riondino è sicuramente un’esperienza interessante che ha messo i ragazzi a stretto contatto con quella che è la sua passione verso la recitazione. Egli raccontando quello che c’è dietro ad uno spettacolo teatrale, avrà sicuramente colpito in maniera particolare qualche giovane appassionato di teatro come lui.
    Michele ha inseguito il suo sogno di diventare attore e pur di riuscirci si è trasferito dalla città in cui è nato, Taranto, in giovane età. Sicuramente non sarà stata per lui, una situazione facile!! Quando si è così giovani, staccarsi dalla propria famiglia o dalle persone a cui siamo affezionati per iniziare un percorso lavorativo difficile e irto di ostacoli, come ha fatto Michele, è sicuramente un atto di coraggio.
    Ma è giusto ricordare sempre, soprattutto a noi stessi, che se abbiamo un sogno, dobbiamo far di tutto per inseguirlo. Non lasciamoci condizionare dalla società in cui viviamo, dagli standard che la società ci impone, non dobbiamo ascoltare il pensiero degli altri ma andare avanti a testa alta senza rinunciare alle nostre passioni e a quello che ci fa sentire bene, e ci rende felici.

  3. 3

    Ait Moundou Sara

    Concordo pienamente con quello che dice Michele Riondino sul fatto che un film o uno spettacolo non deve necessariamente piacere al pubblico, meglio suscitare qualche dubbio, domande, riflessioni su quanto si è appena visto.
    Nel complesso devo dire che mi è piaciuto molto quest’articolo perché parla del teatro, un luogo che ho amato sin da piccola, anche se purtroppo, in questo periodo di pandemia, è chiuso; e penso che i ragazzi della Giuria Giovani del Festival del Corto Dorico siano stati molto fortunati ad avere avuto l’opportunità di conversare con Riondino, ottenendo un suo parere sulla professione dell’attore e sul mondo del teatro.

  4. 4

    Margherita Coricelli

    In questo periodo di emergenza pandemica i primi settori a vedersi chiudere i battenti sono i settori dell’arte, della musica e del cinema. Sicuramente questa situazione ha messo in crisi nera molti artisti, ma altrettanti hanno invece approcciato in maniera ottimistica questo momento, rendendolo un modo per cambiare e per adattarsi.
    Così ad esempio il giovane attore Michele Riondino, con una diretta su Facebook, ha permesso agli spettatori di comprendere il mondo che si cela dietro un film o un’opera teatrale. Personalmente concordo con quanto detto dall’attore, in quanto un’opera artistica lascia il segno quando è misteriosa, quando suscita domande a cui non si sa dare una immediata risposta, che ci lascia quella sorta di “amaro in bocca”; infatti tutti i film che ho apprezzato maggiormente e che mi hanno lasciato “di stucco” sono quelli che ti permettono di porti delle domande e riflettere attentamente sull’opera, quasi a diventare parte di essa.

  5. 5

    maddalena.mannucci

    Personalmente trovo che il teatro sia un luogo magico: esso permette agli spettatori di fare un viaggio ricco di emozioni che li catapulterà in una dimensione sorprendente! L’accrescimento personale e culturale avviene nell’assistere e ammirare ciò che è messo in scena: tutto ciò è unico… Anche se da circa un anno a questa parte questo senso di meraviglia è svanito in un aria virulenta. Personalmente posso solo che condividere il concetto che prevede un rapporto di dare e avere tra ciò che si vede e ciò che viene percepito, visto che sono una ballerina e so che la miglior risposta che io possa ricevere dal pubblico, dopo un’esibizione è il silenzio: infatti è proprio in questa fase priva di suoni, che viene “metabolizzato” dallo spettatore il messaggio che il ballerino ha voluto trasmettere. Il cinema lo considero una forma di espressione allo stato puro, senza filtri, dove si può rappresentare di tutto. Il cinema mi dà un senso di libertà non indifferente che mi permette di andare ben oltre lo schermo, che separa me e dalla scena registrata…

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