Articoli correlati

11 Comments

  1. 1

    Iana Bors

    E’ evidente ormai che questa pandemia ci sta cambiando la vita drasticamente.
    Come me, altri milioni di persone hanno dovuto cambiare improvvisamente le proprie abitudini: lavoriamo o studiamo a casa, dobbiamo sempre fare attenzione con chi stiamo a contatto e non possiamo più abbracciare o semplicemente stare vicini ai nostri cari, perché la pandemia ha messo in ginocchio tutto il nostro pianeta:’-(((
    Ormai da mesi non si fa che parlare del COVID-19 e attualmente la situazione mondiale è molto grave: i sistemi sanitari sono in grave difficoltà, i contagi e i decessi aumentano, le persone continuano a perdere il lavoro, il turismo è a terra… Si salvi chi può!
    Le speranze che questa pandemia prima o poi finisca sono molto alte ma spetta a TUTTI noi proteggerci e fare del nostro meglio per chiudere questo capitolo del libro della storia umana e rialzarci più forti di prima.
    COVID abbiamo bisogno della nostra libertà!

  2. 2

    Michela Carotti

    Quanto è difficile non poter vivere la vita di tutti giorni, la vita che ci sembrava scontata ma ora abbiamo capito che non è minimamente così, la vita frenetica ma estremamente bella, la vita che ti dava la libertà di abbracciare i tuoi nonni, senza la costante paura di far loro solo del male, quella nella quale non conoscevamo nemmeno la mascherina, che ormai fa parte di tutti noi…
    Ma ciò che ci ha insegnato questa pandemia è di apprezzare di più quello che abbiamo e ragionare su quello che ci è successo, un avvenimento che verrà scritto sui libri di storia e noi potremo dire di aver vissuto tutto questo, speriamo ci sia anche scritto che molto presto la vita normale tornerà e che tutto questo sarà solo un brutto ricordo !

  3. 3

    Giacomo

    Tante sono state le pandemie che nel corso della storia hanno causato centinaia se non migliaia di morti come: la Peste Nera, la SARS o il Vaiolo.
    Ma nessuna ci ha mai messo in difficoltà come questo CoronaVirus (SARS CoV-2) che, nonostante il nostro sviluppo tecnologico, è riuscito a causare milioni di morti in tutto il mondo, anche essendo (come dicono molti stolti) una “normale influenza”…
    Ed ad aggravare ciò, ci sono state innumerevoli manifestazioni negazioniste che negavano l’esistenza del covid_19 e delle morti da lui causate; e via assembramenti e il contagio aumenta aumenta…
    Ma in tutto questo forse una cosa ci ha insegnato il Coronavirus: di goderci ogni momento della nostra vita e di sfruttare al meglio i momenti in cui passiamo il tempo con i nostri familiari o amici, perché potrebbero essere gli ultimi.

  4. 4

    francesco.rivellini

    DAD al 50%, DAD al 100%, zona gialla, zona arancione, zona rossa, apriamo, chiudiamo… Quanta incertezza ci sta portando l’emergenza Covid! E quante preoccupazioni, perché il problema non è soltanto che non possiamo sapere quando potremo ritrovare la nostra “vita normale”. Di certo anche a me manca non poter andare allo stadio, se guardo le foto dell’ultima volta che ci sono stato, mi prende la nostalgia e seguire in tv le partite giocate senza pubblico, non è la stessa cosa. In questo periodo inoltre sono stati sospesi anche i miei allenamenti di calcio, quindi la sofferenza è doppia. Ma il vero problema è un altro. Ogni volta che arriva la notizia di un caso positivo nell’ambito delle nostre conoscenze, scatta subito l’ansia di capire se abbiamo avuto contatti recenti, se dovremo fare la quarantena e soprattutto se possiamo essere a rischio anche noi e i nostri familiari. Il mio pensiero continuo è per i nonni con cui sono cresciuto, ormai da un anno li vedo solo da lontano e con la mascherina. Lo sento che a loro manca passare il tempo con me, ma trovano sempre le parole giuste da dirmi, per incoraggiarmi e tirarmi su il morale.

  5. 5

    sofia.moretti

    Ogni cosa sembrava senza valore, era una cosa che facevano con naturalezza e la chiamavamo normalità. Ora quella normalità ci manca, ci sentiamo diversi, strani e incompresi.
    Quella che sembrava una settimana di vacanza, si è rivelata un inferno che dura da un anno, dove le persone hanno paura della vita, cosa che non dovrebbero avere, poiché la vita è una e ognuno di noi può viverla e deve viverla come vuole!
    Quella che per noi era un semplice abbraccio che davamo quasi raramente e senza emozioni, ora quello ci manca, vorremmo abbracciare di più e sentirci vicini non solo con un testo di una canzone o con un gomito.
    Quando ci vergognavamo del nostro volto perché magari non ci piace, non è perfetto, ora ci manca mostrarlo. Ci siamo stufati di indossare quella mascherina. Ora non ci serve più una maschera che ci nasconda o ci renda più forti, abbiamo questa che ci protegge e ci priva delle nostre emozioni. Quello che noi chiamavamo divertimento, che per noi era libertà, questa ora come ora speriamo che torni… Perché? perché siamo stanchi, siamo giovani e vogliamo la nostra vita, le nostre risate, i nostri abbracci, i nostri baci, i nostri sorrisi senza quell’odiosa mascherina, i nostri sbagli, le sere sulla spiaggia, una pizza in un bel ristorante, andare dai nostri parenti e non avere il terrore di contagiarli, ballare, uscire. Questa è vita, questa è quella che il covid ci sta togliendo e che in questo anno ha tolto ai ragazzi che ora si trovano all’università o a chi ha iniziato un ciclo di studi nuovo. Augurarsi che finisca credo sia il minimo, ora come ora spero di poter vedere le persone con il loro viso migliore e abbracciarli come se fosse l’ultima volta.
    Nonostante ciò, covid ti voglio dire una cosa: se prima davo tutto per scontato, tu mi hai insegnato che cosa significa godersi l’attimo, senza dar nulla per scontato ed ogni volta dare il cento percento nelle cose e mostrare davvero chi sono senza paura. GRAZIE!

  6. 6

    Annalisa Borgognoni

    In effetti l’insicurezza di questo periodo è la cosa che mi mette più ansia e paura. Mentre un anno fa era tutto nuovo e non sapevamo cosa ci aspettasse, ora, che siamo più coscienti del mostro che abbiamo davanti, non riesco proprio a vivere tranquilla. Non sapere fino a quando durerà questa situazione, mi logora dentro… Non riesco a dormire bene la notte e, di conseguenza, durante il giorno non sono poi così brillante e sono sempre stanca. Un anno fa eravamo convinti che con l’arrivo dell’estate questo maledetto virus sarebbe scomparso ma purtroppo non è stato così. Oggi, a distanza di un anno, con le vaccinazioni che tardano ad essere effettuate, mi sto demoralizzando sempre di più. Non riesco a vedere la luce alla fine del tunnel. È vero che, vivendo in un piccolo paese, noi ragazzi siamo usciti regolarmente, indossando tutti la mascherina e facendo attenzione alle regole da seguire. Mi mancano comunque le cene, le feste di compleanno ma, visto che la speranza è l’ultima morire, voglio pensare che tutto si risolverà presto. Incrociamo le dita.

  7. 7

    miriam sola

    Questo articolo mi ha fatto rivivere esattamente le stesse emozioni di quando tutto è iniziato, tra cui l’indimenticabile angoscia di quando il Presidente del Consiglio Conte appariva in televisione durante le ore serali interrompendo il programma e dandoci “novità” riguardanti l’epidemia che stava iniziando.
    Sinceramente non me la sarei immaginata così una pandemia nel 2020-21, credevo che prima o poi il mondo potesse essere affetto da un virus che rende ogni uomo contagiato uno zombie, ma Hollywood questa volta (purtroppo) non c’entra.
    C’è un motivo per cui questo virus silenzioso ma catastrofico ha fatto la sua apparizione e, andando ad eliminare le varie e disparate teorie contraddittorie, alla base di tutto questo c’è l’uomo: l’uomo deve necessariamente imparare a stare al suo posto; deve smettere di aggredire la natura e crederla propria, in caso contrario questa non sarà la prima pandemia del XXI secolo.

  8. 8

    elena patti

    Com’è strano non poter fare più cose che un tempo ci sembravano totalmente scontate! Come dice l’articolo questa pandemia ci ha portato via molte cose, ci sta privando degli anni più belli della nostra vita, ma ci sta anche insegnando ad apprezzare le piccole cose, una giornata con la nonna, con un amico, i sorrisi ormai nascosti dalle mascherine… Quanti tramonti ci siamo persi in questo duro anno di pandemia, quanti baci, abbracci, ci manca quel tocco delle persona che amiamo che ci fa sentire al sicuro, quel tocco che ci unisce e ci fa sentire felici. Tutti abbiamo bisogno di quel tocco quasi come abbiamo bisogno di respirare, ma nessuno ha mai capito l’importanza di quel tocco fino ad ora. Quindi covid grazie per aver fatto capire a tutti quanto è importante quel tocco, usciremo da questa pandemia ancora più uniti e forti di prima 🙂

  9. 9

    ranim.boukef

    Leggendo questo articolo mi è venuto quasi da piangere nel pensare che ormai è passato un anno dall’inizio della pandemia che ha cambiato radicalmente la nostra vita. Eppure, pesandoci bene, all’inizio non ci faceva nemmeno paura, non eravamo coscienti del fatto che sarebbe durata così tanto, che avrebbe causato migliaia e migliaia di morti e sofferenza. Di certo è stata una bella lezione ed abbiamo imparato tantissimo ma sicuramente il Covi-19 è stato soprattutto fonte di tristezza, delusione ed angoscia. Scrivendo questo commento ripenso a come siamo messi adesso, a come la situazione è peggiorata con le varianti, la brasiliana, la temutissima (da noi giovani) inglese… La nostra unica speranza resta il vaccino e il nostro buon senso. Chiaramente il vaccino da solo non potrà mai salvare il mondo, sta a tutti noi prendere con responsabilità la situazione e fare ulteriori sacrifici! Meglio farli adesso che aspettare altri anni!!! Chiaramente è difficile e sono cose che ci vengono ripetute così tante volte, che quasi ci siamo annoiati di sentirle ma questa è la verità e va solo accettata. Speriamo tutti in un cambiamento radicale prima dell’estate così da poter tornare a vivere ben,e ma se non rispettiamo le regole sarà un sogno vano. È stato troppo difficile abbandonare la nostra vita normale e tutte quelle situazioni che erano superflue, a cui non pensavamo mai, o che davamo per scontate… Ora sono un’inesauribile fonte di tristezza! Rivogliamo indietro la nostra normalità ma la raggiungeremo solo se tutti quanti penseremo bene, prima di agire. Mettiamoci le mascherine, il gel, rispettiamo il distanziamento per non creare assembramenti, passiamo più pomeriggi a casa con la famiglia e forse tutto cambierà positivamente. Forse.

  10. 10

    martinaorazi123

    E’ evidente che l’emergenza del Coronavirus sta cambiando profondamente le nostre vite: è strano pensare che tutti noi in questo momento stiamo vivendo un periodo storico che verrà ricordato nei prossimi secoli e verrà scritto nei libri di storia… Ma chi di noi avrebbe potuto pensare che la nostra vita sarebbe cambiata in modo così drastico? Sicuramente nessuno, perché se qualcuno, tornato dal futuro, ci avesse avvertito, ci sarebbe sembrato un racconto di fantascienza o ancor meglio una classica storia da brivido di qualche film horror! E invece da una settimana all’altra siamo stati costretti a rimanere a casa, a non andare a scuola o al lavoro e a non vedere le persone a cui vogliamo bene, costretti a fare sport a casa, da soli, a studiare attraverso un computer, a chiamare i nonni, anziché andare a pranzo da loro…

  11. 11

    fabio zanetti

    La pandemia ha cambiato la nostra vita drasticamente: un giorno siamo in zona gialla, un altro in zona rossa, una settimana andiamo a scuola, la successiva invece no, non si possono fare dei viaggi, non possiamo uscire di casa per andare al cinema…
    Noi non sappiamo se tra 3 o 4 anni torneremo a vivere normalmente; la pandemia sarà un racconto storico che tra 20 anni verrà scritto nei libri di storia e i nostri figli chiederanno come siamo sopravvissuti. Già è passato un anno dall’inizio della pandemia e non è cambiato niente, perché ci sono molte persone che non rispettano le regole. Ma speriamo che questa pandemia finisca il più presto possibile. quindi per adesso dobbiamo rispettare le regole e aspettare una cura.

Lascia un commento

Powered By Savoia Benincasa C.M.: ANIS01200G C.F.: 93122280428

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.